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crepuscolo del mattino
nel canto geometrico di polvere e aria
ancora mi adesca al giorno il respiro
che arriva a folate al mio orecchio
umide sillabe a sgranarmi l’esserenella prima effimera luce
dove sei tu e risorgi
muto di gesti da usare domani
che non c’è e già opprime[musaerato, crepuscolo del mattino]
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era come lago l’ascolto
sulle foglie del tuo raggio il compasso
l’accoglienza il riflessoora sagome dubbie forano le nebbie
frasi dimesse allagano le stradeverbi resi inabili al presente
non ancora diluiti nell’assenzae cosa coglieresti se ora fossi
intenta su di un foglio ?certo avresti misure
il cadere simultaneo del dolore
l’attrazione ancorata alla sua ellisseBruno Galluccio, Verticali, 2000 -
L’indifferenza è inferno senza fiamme,
ricordalo scegliendo fra mille tinte
il tuo fatale grigioMaria Luisa Spaziani, aspetta la tua impronta -
la notte mi fuoriesce dalle mani
di notte ogni forma si spoglia della carne
si dissolve nel suo contrario perché rinasca
vita semplicemente ho pensato morte
finché comanda il sole nessuna risposta
solo un frugare dalle foglie alle Chiese
forse sotto strati di calce il domani
La notte mi aspetta appesa alla parete
con tacita pazienza sconfigge il legno
mi penetra e fuoriesce dalle mani.
[musaerato, la notte mi fuoriesce dalle mani]
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Sfuma il turchino in un azzurro tutto
stelle. lo siedo alla finestra e guardo.
Guardo e ascolto; però che in questo è tutta
la mia forza: guardare ed ascoltare.Umberto Saba, Meditazione, dal Canzoniere, 1945. -
oggi mi avvolgo della tua mancanza
oggi mi avvolgo della tua mancanza
dispongo gli attimi in fila indiana
a quietare il ciclo naturale
e li lascio al sole fermi ad asciugare
tra poco una calma desolante
risparmio i gesti a domani
per resisterenella penombra l’aborto del verbo
[musaerato, oggi mi avvolgo della tua mancanza]
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Animula vagula blandula,
Hospes comesque corporis,
Quae nunc abibis in loca,
Pallidula, rigida, nudula,
Nec, ut soles, dabis iocos…Publio Elio Traiano Adriano, 138 d.C. -
La nostra storia
vana e scaltra
lacuna del destino
piega del nulla
dell’insensato cammino.Attilio Lolini -
Posted on February 18, 2013 via COULEURS with 106 notes
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Un fremere d’antenne, un disegno di danza,
un infinitesimo battere di ciglia,
la musica-ultrasuono che nemmeno
immaginava Bach.Maria Luisa Spaziani, La traversata dell’oasi, 2002 -
Non chiedermi parole oggi non bastano.
Stanno nei dizionari: sia pure imprevedibili
nei loro incastri, sono consunte voci.Maria Luisa Spaziani, La traversata dell’oasi, 2002 -
file d’anime lungo la cornice,
chi pronto al balzo, chi quasi in catene.Mario Luzi, La notte lava la mente, 1952 -
lascia che a dire siano le cose
gli abitatori del mondo addossati alla cruna
dell’ago, le lingue impresse a memorial’elencazione dei nomi dei morti toglie il respiro
tempo è di dare le mani nell’andirivieni dei vivi
fermare gli occhi, lo sguardo a chi tremaFederico Federici, L’opera racchiusa, 2012 -
Sciorinati giorni dispersi,
cenci all’aria insaziabile:
prementi ore senza uscita,
fanghiglia d’acqua sorgiva:
torpor d’attimi lascivi
fra lo spirito e il senso;Clemente Rebora, Frammenti lirici, 1913 -
Quotable Arts by Evan Robertson / Obvious State

